Nazione Veneta
Il futuro del Veneto si scrive insieme.
Premessa storica
Un popolo con radici millenarie e una dignità da riaffermare. La Nazione Veneta promuove libertà, responsabilità e democrazia partecipata, nel rispetto dei diritti umani e dei beni comuni. Questo Manifesto sintetizza le ragioni storiche e giuridiche dell’autodeterminazione e definisce i principi su cui costruire un futuro giusto e sostenibile.
Il popolo veneto è una comunità viva, storica e culturalmente ricchissima. Le nostre lingue – veneto, friulano e i numerosi dialetti locali – testimoniano un patrimonio identitario che affonda le radici nella libertà, nell’autogoverno e nella solidarietà tra comunità.
La nostra tradizione civile pone al centro la dignità della persona, il rispetto reciproco e una visione partecipata della società.
Noi, popolo della Nazione Veneta, con la presente dichiariamo:
Il diritto all’indipendenza e all’autodeterminazione, come riconosciuto dall’articolo 1 della Carta delle Nazioni Unite e dal Patto internazionale sui diritti civili e politici.
La nascita della Nazione Veneta come Stato indipendente, pacifico e neutrale, fondato sul rispetto dei diritti umani, della dignità dell’individuo e della tutela dei beni comuni.
La volontà di una convivenza collaborativa con la Repubblica Italiana, nel segno della cooperazione, del rispetto reciproco e della condivisione responsabile del territorio, senza imposizioni né subordinazioni.
La Nazione Veneta pone le proprie basi su:
– giustizia sociale
– prosperità condivisa
– tutela dell’ambiente e del paesaggio
– sovranità popolare e partecipazione democratica
– pluralismo linguistico e culturale
– pace e neutralità attiva nelle relazioni internazionali
Invitiamo il popolo veneto a partecipare a questa nuova fase storica: a risvegliarsi, organizzarsi e contribuire alla costruzione di una società libera, giusta e capace di valorizzare il lavoro, il sapere e l’eredità culturale della nostra civiltà.
Rivolgiamo inoltre un appello alle istituzioni internazionali affinché riconoscano questo atto di autodeterminazione come legittima espressione della volontà popolare.
Viva la Nazione Veneta libera e sovrana.
La Nazione Veneta nasce seguendo il percorso definito dalla Convenzione di Ginevra e dalla Convenzione di Montevideo, con l’obiettivo di tutelare e promuovere l’autodeterminazione del popolo veneto.
All’interno della Nazione opera il trust dell’Ente Popolare Nazione Veneta, organismo dedicato al sostegno dei cittadini e alla difesa dei loro diritti.
Con un impegno continuo stiamo restituendo dignità e libertà alla nostra comunità, rafforzando relazioni internazionali e sviluppando collaborazioni culturali e istituzionali. Tra queste, un accordo commerciale e culturale quinquennale con due Re Ugandesi, nonché la cooperazione con la Nazione Sarda e il suo Presidente Roberto Marini Vacca.
I servizi pubblici fondamentali – tra cui l’anagrafe e il Registro Imprese Venete Autodeterminate – sono già attivi e operativi. Il sito ufficiale (nazioneveneta-gov.org) raccoglie informazioni, attività e aggiornamenti costanti sul percorso della Nazione.
Elezione del Capo di Stato – Doge della Nazione Veneta Autodeterminata
Presso il Palazzo Ducale di Venezia, il 26 maggio 2024 il popolo veneto ha espresso la propria volontà di autodeterminazione eleggendo il Capo di Stato – Doge della Nazione Veneta Autodeterminata.
L’istituzione della Nazione Veneta è il risultato dell’impegno del Comitato CLNV d’Europa, che ha applicato i principi sul diritto all’autodeterminazione ricavabili dal D.lgs 212/2010 e dal D.lgs 881/77.
La storia della nostra identità collettiva affonda le radici in millenni di civiltà, come dimostrano reperti quali la stele di Isola Vicentina, datata circa 3500 anni fa.
La prima Doge della Nazione Veneta, Susy Infanti, rappresenterà lo Stato per i prossimi sette anni nelle relazioni internazionali, tutelando i diritti umani e garantendo un governo equo, inclusivo e orientato alla protezione del popolo.
La Nazione Veneta prosegue ora il proprio cammino di autodeterminazione, consolidando servizi, rafforzando la struttura istituzionale e costruendo collaborazioni con altre nazioni, sempre nel rispetto degli interessi dei cittadini e dei principi universali dei diritti umani.